Urgendo

Anzitutto, c’è una papabile per la ricerca del blog con Google. Il mio studio sociologico è appena appena andato a puttane, ma mi pare il tipo da gradire, buon per lui. Ieri non ho scritto e pare che i risultati si vedano. Non all’esterno, ma sento i miei villi intestinali protestare. Anche loro con lo studio sociologico, su’. Orbene, non è che ho scritto perché mi son dimenticato di me, semplicemente non ho avuto tempo nemmeno per piangere ieri e così non ho pianto. Che non andavo a scuola già lo sapevo, in caso si fosse finito presto sarei potuto entrare alla terza ora, ma mi ero prodigato a non aprire  libro né per la quarta né per la quinta ora, per evitare di correre il rischio di andare a scuola. Fondamentalmente madre mi supportava, giacché mi supporterebbe per qualsiasi cosa, il problema è mio che non ne approfitto. Vabbè. Il lato negativo era passare la mattina con loro, sì, giacché causa neve c’era pure mio padre. Il prelievo è andato abbastanza (nota, avevo scritto “felocemente”, chiara unione di ferocemente e velocemente. Sant’iddio) velocemente, ma me lo ricorderò comunque per sempre, giacché mi sono perdutamente innamorato della prelevatrice. Sarebbe stato carino leggerne il nome, ma con quell’ago piantato nel braccio ho perso ogni facoltà, lei era praticante e m’ha fatto male e così via, quindi ricordo un “Oluana” con le lettere forse al posto sbagliato, che forse era il cognome, forse il numero di matricola. Lunedì-martedì-mercoledì mi sono quindi innamorato perdutamente di tre persone diverse. Non ricordo chi fosse quella di martedì, ma è sicuramente stata una persona fondamentale nella mia vita ed è quindi giusto che io la ricordi per sempre. Oggi è stato il giorno dell’insegnante di spagnolo, giacché il suo innamoramento per me è palese, è 32enne, sta cercando marito e così via, direi che sono il candidato ideale. Avremo dei bambini. Li adotteremo, quantomeno. Diciottenni. Ieri è stata pure la giornata della neve, neve che ha iniziato a scendere copiosa e coprente martedì sera, senza mai fermarsi, per ore e ore e ore e senza mai attaccare per terra, quindi era l’iterazione di un’azione completamente inutile, pareva me, il cielo. Ora, così tanta neve che pareva estate. Alla mia percezione malata, s’intende, poiché nessuna persona sana di mente può pensare una cosa simile. Eppure, la giornata di ieri mi è parsa una di quelle tanto tristi di quest’estate, in città con mia madre, clima poco favorevole alla vita umana, esseri umani poco favorevoli alla tua vita umana e tante altre coincidenze che fanno sempre piacere e sempre ritenere che Dio rida tanto delle nostre vite, perché uno scopo noi l’abbiamo, ed è intrattenerlo. Devo averlo intrattenuto parecchio, mentre mi barcamenavo tra il nevischio sulla testa e quello sotto i piedi e gli schizzi d’acqua sporca e i jeans sporchi dal ginocchio in giù e così via. Uno spasso, uno spasso. È andato anche il secondo round dal dentista, ho riprovato la fantastica sensazione che danno anestesia e painkiller, ma stavolta fondamentalmente non ce n’era bisogno per il dolore. Ce n’era per incontrare il mio insegnante di storia in un centro commerciale, intendo a preparare una lezione di filosofia, attendente il fratello per poi vedere la partita insieme, e gli dici che vai a vedere il film di Burton e ti sciorina tutta la produzione di Burton, definendolo un “Ottimo attore”. Vai Castell, sempre meglio. Poi mi ha fondamentalmente cacciato; cacciatomi l’ho visto fuggire e abbandonare la sua postazione – dopo avermi detto che si sarebbe fermato per un’ora – forse avrei dovuto ritenermi tanto indegno della sua presenza. Così è, così è. Poi, dopo aver giocato il mio ruolo da attendente per circa quaranta minuti, ho visto il film e l’ho trovato quantomeno discutibile. E non lo discuterò in questa sede. È arrivato il giorno dopo, in cui il mondo ha ben pensato di assomigliarsi tanto da permettermi di non riconoscerlo, quindi mi sembrava di essere poco in me. Come dopo il prelievo, con un po’ più di sangue. Senza amore per Oluana, giacché non la rivedrò mai più. Era carina e simpatica. Mi son trovato a scrivere più e più volte nella mia mente, ieri e oggi, basandomi sul nulla, un po’ come al solito, quindi le cose apprezzabili le dimentico e mi riservo di tenere le briciole per il blog. Una considerazione che ho fatto è che mi sarebbe servito tanto scrivere, oggi e ieri, e il fatto che io pubblichi è semplicemente perché sono uno stronzo egoista e narcisista, grande soddisfazione nel premere “Pubblica” per quanto questo pubblicare corrisponda al correre per strada urlando, mi sento figo e potente e utile e importante e anche impotente. Sono un catalogo di sinonimi e contrari, giacché fornisco anche il supporto visivo e auditivo, non mi fermo al cartaceo. Non che questo si possa considerare scopo della mia vita, giacché è una causa e una piuttosto profonda, di quelle che se anche smettessi di respirare continuerebbero a risuonare. Dite?

E sono ormai convinto da molte lune, dell’inutilità irreversibile del tempo. Mi svegli alle nove e sei decisamente tu e non si ha il tempo di vedere la mamma e si è gia nati e i minuti rincorrersi senza convivenza.

Una Risposta to “Urgendo”

  1. mantiduzza Says:

    dovresti scrivere di chi sono le citazioni che citi.
    per noi comuni mortali amen.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: